ultimo
aggiornamento
8
ottobre 2008
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organo
del partito
comunista internazionale
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Redazione:
Casella Postale 962
20101 Milano
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il
proletariato o è rivoluzionario o non è nulla
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DISTINGUE
IL NOSTRO PARTITO:
La linea da Marx Lenin alla fondazione dell'Internazionale comunista
e del Partito Comunista d'Italia; alla lotta della sinistra
comunista contro la degenerazione dell'Internazionale; contro
la teoria del socialismo in un Paese solo e la controrivoluzione
stalinista; al rifiuto dei fronti popolari e dei blocchi partigiani
e nazionali; la dura opera del restauro della dottrina e dell'organo
rivoluzionario a contatto con la classe operaia, fuori dal politicantismo
personale ed elettoralesco. |
WHAT
DISTINGUISHES OUR PARTY IS:
the political continuity which goes from Marx to Lenin, to the
foundation of the Communist International and the Communist
Party of Italy (Livorno, 1921); the struggle of the Communist
Left against the degeneration of the International, the strugge
against the theory of socialism in one country and
the Stalinist counter-revolution; the rejection of the Popular
Fronts and the Resistance Blocs; the difficult task of restoring
the revolutionary doctrine and organization in close interrelationship
with the working class, against personal and electoral politics. |
CE
QUI NOUS DISTINGUE:
La ligne qui va de Marx à Lénine, à la
fondation de lInternationale Communiste et du Parti Communiste
dItalie (Livourne, 1921), à la lutte de la Gauche
Communiste contre la dégénerescence de lInternationale,
contre la théorie du "socialisme dans un seul pays"
et la contre-révolution stalinienne, et au refus des
fronts populaire et des blocs partisans et nationaux. La dure
uvre de restauration de la doctrine et de lorgane
révolutionnaires au contact de la classe ouvrière,
dehors de la politique personelle et électoraliste. |
LO
QUE DISTINGUE A NUESTRO PARTIDO:
la línea que va de Marx a Lenin, a la fundación
de la Internacional Comunista y del Partido Comunista de Italia
(Livorno, 1921); la lucha de la Izquierda Comunista contra la
degeneración de la Internacional, contra la teoría
del socialismo en un solo país y la contrarrevolución
estalinista; el rechazo del los Frentes Populares y de los Bloques
de la Resistencia; la dura obra de restauración de la
doctrina y del órgano revolucionarios, en contacto con
la clase obrera, fuera del politiqueo personal y electoralesco. |
WAS UNSERE PARTEI KENNZEICHNET:
die politische Kontinuität von Marx zu Lenin, hin zur Gründung der Kommunistischen Partei von Italien (Livorno, 1921); der Kampf der kommunistischen Linken gegen die Degeneration der Internationale, der Kampf gegen die Theorie des „Sozialismus in einem Land“ und der stalinistischen Konterrevolution; die Ablehnung der Volksfronten und der Widerstandsblöcke gegen den Faschismus; die schwierige Aufgabe der Wiederherstellung der revolutionären Lehre und Organisation in enger wechselseitiger Beziehung mit der ArbeiterInnenklasse und Ablehnung personenbezogener und parlamentarischer Politik. |
Tesi sul ruolo del Partito Comunista nella rivoluzione proletaria
(Tesi
5, II Congresso dell'Internazionale Comunista, 1920)
"L'Internazionale
Comunista ripudia nella maniera più categorica l'opinione
secondo cui il proletariato può compiere la sua rivoluzione
senza un proprio e autonomo partito politico. Ogni lotta
di classe è una lotta politica. Lo scopo di questa
lotta, che si trasforma inevitabilmente in guerra civile,
è la conquista del potere politico. Ma il potere
politico non può essere preso, organizzato e diretto,
da questo o quel partito politico. Solo se il proletariato
ha alla sua testa un partito organizzato e provato, che
persegue scopi chiaramente definiti e possiede un programma
di azione preciso per l'avvenire vicino, sia nel campo della
politica interna che in quello della politica estera, solo
allora la conquista del potere politico non sarà
un episodio fortuito e temporaneo, ma il punto di partenza
di un lavoro duraturo di edificazione comunista ad opera
del proletariato.
La stessa lotta di classe esige parimenti la centralizzazione
della direzione delle diverse forme del movimento proletario
(sindacati, cooperative, comitati di fabbrica, società
culturali, elezioni, ecc.). Un simile centro organizzatore
dirigente non può essere che un partito politico.
Rifiutarsi di crearlo e rafforzarlo, rifiutarsi di sottomettervisi,
equivale a respingersi l'unità di direzione delle
singole pattuglie di proletari che agiscono sui diversi
campi di battaglia. La lotta di classe del proletariato
esige infine un'agitazione concentrata, che illumini le
diverse tappe della lotta da un punto di vista unitario
e attiri in ogni momento l'attenzione del proletariato sui
compiti che lo interessano nel suo insieme; cosa che non
può realizzarsi senza un apparato politico centralizzato,
cioè senza un partito politico [Â…]. Con il solo sciopero
generale, con la sola tattica delle braccia incrociate,
la classe operaia non può riportare vittoria completa
sulla borghesia. Il proletariato deve spingersi fino alla
insurrezione armata. Chi ha compreso questo, deve anche
comprendere che la necessità di un partito politico
organizzato ne discende necessariamente, e che, a questo
scopo, delle informi organizzazioni operaie non bastano.
I sindacalisti rivoluzionari parlano spesso della grande
importanza di una minoranza rivoluzionaria decisa. Ma questa
minoranza rivoluzionaria decisa della classe operaia, questa
minoranza comunista che vuole agire, che possiede un programma,
che si pone il compito di organizzare le masse, è
appunto il Partito Comunista"
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